STUDIO ARTE FUORI CENTRO
a cura di Ivana D'Agostino

Per Aldo Bandinelli lo statuto dell’arte si autodetermina nell’esternazione perentoria del lato morale della pittura. Pittore convinto, idealmente collegato con i movimenti storico-artistici che hanno dato senso al Novecento – l’informale e l’astrattismo – attraverso queste due polarità, che nell’itinere del fare accrescendosi, a volte, di fondi ispessiti con la sabbia, riecheggiano, non ultimo, istanze surrealistico massoniane, egli giunge a ...
a cura di Loredana Rea

Materia e memoria sono i poli entro cui si muove fin dai primi anni ’90 la ricerca di Antonio Menenti, che in questi lavori recenti utilizzando carte, cartoni, sabbie, malte e colori ha realizzato una serie di bassorilievi – per lo più di grandi dimensioni – in cui il rigore della sottesa impalcatura geometrica si stempera nella tattilità di una pittura fatta di fini granelli e ruvidi corrugamenti, di imprevisti spessori, improvvise escrescenze e inaspettate ...
a cura di Carlo Fabrizio Carli

Un punto si muove nello spazio, e una linea, una traccia, un segno si manifesta nella dimensione di estrema rarefazione materiale (Icaro, 2002). Perché questa epifania possa affermarsi perentoria, è istintivo pensare ad un segno scuro su un fondo bianco. Questo segno è la matrice elementare di ogni espressione non fonetica; è la traccia della matita sul foglio; è l'ideogramma delineato da un'attitudine zen; è l'ombra proiettata dal filo che si avvolge ...
a cura di Lorella Giudici

Anima temi le magnificenze. Le tue ambizioni dovrai vincerle se con circospezione e prudenza non le puoi secondare. Più avanti vai più devi farti indagatrice e attenta. (C. Kavafis, Cinquantacinque poesie, a cura di M. Dalmati e N. Risi, Einaudi, Torino 1982) Grandi griglie arrugginite, pesanti lastre di metallo, fragili scale di legno, massicci e ingombranti opercoli, razionali e solide architetture di ferro… sono solo alcuni degli elementi che compongono gli ultimi ...
a cura di Carmen Lorenzetti

Chi non vorrebbe entrare talvolta nella pelle di qualcun altro, identificarsi con un personaggio famoso o semplicemente diverso, magari viaggiando indistintamente nello spazio e nel tempo? Questo, quasi, fa Annaclara attraverso delle vaste, classiche cibachrome in cui il personaggio è indice stratificato di ubique simbologie, ritagliate da scampoli di tempo incassati nella memoria del presente collettivo. Il suo sguardo rimbalza e si nutre della dolceamara magia delle immagini di ...
a cura di Marcello Carlino

Hanno sempre una forte, profonda motivazione di senso - tant'è che su di esse insiste, e specialmente lavora, la psicologia dei colori - le monocromie di pittura. E qui infatti il rosso, che segna ossessivo le lastre tipografiche restaurate e riusate per l'installazione, non può che richiamare, e lo fa a gran voce, il corpo. Anzi: la messinscena, con le tre pareti da scatola prospettica ricoperte dalle sequenze dei pannelli, così che s'apre allo sguardo una stanza rossa, ...
a cura di Ivana D'Agostino

Il progetto espositivo da cui parte la mostra di Riccardo Monachesi Liquaere formam, in nuce già nella sua mente e in parte realizzato nel 1998, si prefigura come idea base sulla quale si è costruito questo evento, reso oggi più complesso all’interno di un più articolato percorso audiovisivo e interattivo. L’organizzazione dello spazio della galleria viene visto come la compresenza di luoghi deputati diversi, all’interno di ognuno dei quali si ...
a cura di Loredana Rea

Antonio Gabriele mostrando insospettate capacità affabulatorie gioca con intelligenza sull'ambiguità del rapporto tra antico e contemporaneo, tra equilibrio e instabilità, tra forma chiusa e spazio aperto, tra levità e staticità, tra monumentalità e fragilità per creare dei segni scultorei di un aspro nitore, di una ricercata arcaicità, di un'inquietante armonia. Sono segni raffinatamente primitivi realizzati in terracotta, secondo le ...
a cura di Loredana Rea

Da oltre un decennio la ricerca di Vincenzo Ludovici si è indirizzata verso l'indagine dello spazio, inteso dapprima come luogo metaforico dell'esistenza interiore e quindi come teatro dell'epifania della natura, in cui sentire e vivere l'emozione dell'inarrestabile pulsare della materia, del ciclico rinnovarsi della vita. In questo ultimo anno, poi, il luogo in sé si è trasformato in luogo assoluto, cosicché l'arte non rappresenta solo la possibilità di ...
a cura di Ivana D'Agostino

E' di lunga data ormai, ovvero decennale, la conoscenza e stima che riguarda chi scrive e Massimo Luccioli. Conoscenza fatta di periodici viaggi a Tarquinia nello studio dello scultore alla scoperta delle ultime frontiere raggiunte dalla sua sperimentazione. Ultime frontiere che altro non fanno che aggiungere tassello a tassello, ulteriori traguardi ad una ricerca che da sempre si snoda lungo tematiche quanto mai logicamente coerenti. Visitare il suo studio situato nella parte alta di Tarquinia ...
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