STUDIO ARTE FUORI CENTRO
a cura di Loredana Rea

IN HER SHOES
Tra passione e ossessione le scarpe come metafora dell’identità femminile
Le scarpe non sono più in semplice accessorio, sono l’estensione di una donna
Christian Louboutin
L’insopprimibile bisogno di coniugare la progettualità creativa con una stringente riflessione su di sé fin da principio ha tracciato il campo della sperimentazione di Paola Babini, delineando in maniera netta i confini di un territorio ampio in cui ...
a cura di Barbara Tosi

Una barca carica di… per Franco Nuti non è solo il titolo della sua mostra, ma definisce un’azione, o meglio è la messa in visione di una parte di quel complicato percorso che è fare arte.
Centinaia di disegni si accumulano, accartocciati, in una vera barca, che non solcherà vere distese di acque, ma metaforiche distese di sguardi.
Ancora una volta il lavoro di Franco Nuti viene "esposto" al pubblico nella maniera schiva ed interdetta, ...
Francesca Brandes

Il progetto che Françoise Calcagno va portando avanti da alcuni anni, la sua particolarissima mappa della memoria, mi appare ricorsivo e strutturato, come l’esplicitazione di un Dna. Non a caso utilizzo uno spunto caro ai matematici: quando, per risolvere un problema, esiste un procedimento ben definito, si è soliti dire infatti che quel problema è ricorsivo o algoritmico. Il calcolo deve essere finito, anche se il problema è infinito (e lo spazio che ...
a cura di Antonio G. Benemia

L’intera vicenda della storia dell’arte è occupata dal problema della messa in opera della realtà, sia essa contingente che interiore. Dalle prime pitture murali in cui la funzione del riprodurre gli animali che poi, con tutta probabilità, anche gli stessi esecutori avrebbero cacciato, era in stretta relazione con una finzione magica atta ad esorcizzare l’esito stesso della caccia.
Poi, ampliandosi l’orizzonte di vita, la trasfigurazione di una ...
a cura di: Ivana D'Agostino

Primo evento espositivo a Roma questo di Franca Marini, artista senese di formazione e nascita, che con la mostra Urban Lines presso lo Studio Arte Fuori Centro compendia un suo lavoro di ricerca su New York, con cui definisce emozioni e riflessioni vissute durante gli anni trascorsi nella Grande Mela, verificate oggi, attraverso la lente distanziante del confronto con la realtà senese, da cui in altre date rifuggiva, e con Roma, una nuova capitale ...
a cura di Ivana D'Agostino

Il concetto di archivio, ovvero di raccolta catalogata, in questo caso delle esperienze culturali ed artistiche di Marzia Corteggiani, si prepone come dato fondante di questa mostra – non casualmente intitolata Archivi del desiderio - a sua volta incipit di un articolato progetto sul sedimento memoriale dell'artista in questione, di cui questo evento si qualifica come primo di altri a seguire sullo stesso tema.
L'idea primigenia che coordina il costituirsi ...
a cura di Loredana Rea

Un homme qui n'a jamais tenté de se faire semblable aux dieux, c'est moins qu'un homme
Paul Valéry
Fernando Rea da quasi un ventennio lavora seguendo le complesse suggestioni offerte dalla mitologia, che rappresenta non soltanto la ragione di irrinunciabili impulsi creativi e inevitabili riflessioni teoriche, quanto piuttosto l'opportunità di esprimere il farsi e disfarsi delle cose, il muto dialogo tra visibile e invisibile, tra razionale e irrazionale e, soprattutto, la ...
a cura di Loredana Rea

Nella ricerca artistica contemporanea, orientata da una parte verso nuove sperimentazioni linguistiche e metodologiche dall'altra verso una riflessione sugli strumenti e le motivazioni del fare arte, la fotografia ha finito con assumere il valore di un'arma a doppio taglio: se la messa a fuoco permette, infatti, di insinuarsi insidiosamente nella realtà, è vero anche che essa tende sempre più spesso a decontestualizzarla, per schivare il pericolo della pura registrazione e ...
a cura di Loredana Rea

"Paradigma rimane il Partenone. Ma a qualcuno piace la pioggia, l'incertezza, le pieghe nascoste nelle idee". Con questa frase Fausto Melotti sintetizza il pensiero sotteso alla costruzione teorica e operativa della sua complessa ricerca artistica, indicando la strada di un percorso alternativo nell'ambito dell'arte italiana durante gli anni successivi la seconda guerra mondiale, per superare la necessità di un'impaginazione formale di radice inequivocabilmente ...
a cura di Ivana D'Agostino

Grafica, esperta delle tecniche dell'incisione e fotografa, Luisa Colella compendia i molteplici aspetti del suo fare, tra le cui specificità conta anche la raffinata esecuzione di libri d'artista, nella realizzazione della sua mostra Non mi piacciono le isole.
La progettazione perseguita, interna all' ideologia estetica della linea ideativa unificante, l'ha portata di conseguenza a pensare ad un segno qualificante, nel suo caso la forma quadrata, come cifra ...
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