STUDIO ARTE FUORI CENTRO


Alfa Pietta. Forme dell’infinito

Alfa Pietta. Forme dell’infinito Alfa Pietta presenta un ciclo di opere recenti, che materializzano i risultati di una lunga riflessione sulle possibilità espressive della pittura, intesa come  strumento privilegiato per misurare il mondo e, soprattutto, evidenziare l’incalzante dialogo tra finito e infinito.

a cura di Loredana Rea.

a cura di Cristina Petrelli

Nazareno Luciani, Trame mobili del ritornare

Nazareno Luciani, Trame mobili del ritor Nazareno Luciani sposta sul piano della quotidianità l’evento, in sé straordinario, dell’atto creativo. Segnali stradali e oggetti costruiti in forex si affiancano, in mostra, ad opere più propriamente tali, incorniciate ed appese alle pareti. Variazioni su di un unico tema in quanto, qualsiasi ne sia la materia, in tutti gli ultimi lavori dell’artista, si evidenzia una contaminazione che conduce la pittura di matrice informale

a cura di Cristina Petrelli

a cura di Cristina Petrelli

GIULIA CORRADETTI - FUNNY SHAPES

Giulia Corradetti - Funny shapes
Scolpite nella gommapiuma, queste forme artificiali vengono unite a parti di piante, soprattutto cactus e piante grasse. In tal modo si generano degli ibridi che manifestano dichiaratamente qualità opposte. Queste nuove creature vengono ad avere come referente privilegiato la realtà e si dispongono in modo da sembrare paesaggi, strutture abitabili, animaletti.


Cristina Petrelli

Terenzio Eusebi e Augusto Piccioni, Di armonie (in)formali

Di armonie (in)formali  “Non è necessario avere un motivo o particolari affinità stilistiche perché due artisti decidano di apparire insieme all’interno di un unico spazio espositivo. Potrebbero essere due amici che si sono incontrati ed hanno semplicemente deciso di farlo”.

a cura di Alessandra Morelli

a cura di Maria Vinella

ANNA MARIA SUPPA: Come le parole…raccontano i colori

Annamaria Suppa L’inventario emotivo proposto dall’artista si compone di segni, tracce, textures, figurazioni allusive ad una serie di delicate narrazioni.

a cura di Ivana D’Agostino

ANTONELLA CAPPONI: Sviarsi

ANTONELLA CAPPONI: Sviarsi   L’ultimo progetto installativo di Antonella Capponi, Sviarsi, pensato appositamente per lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, oltre a ruotare attorno ad uno dei temi consueti della sua ricerca sullo spazio/tempo iniziata perlomeno dal 1994 con la mostra Cronotopo di Ascoli Piceno, ne amplifica e considera nuovi aspetti secondo personali orientamenti ed approfondimenti. Partita dagli studi del matematico e fisico russo Hermann Minkowsky per il quale lo spazio e ...

a cura di Loredana Rea

LUISA BERGAMINI: Cercando l’infinito

LUISA BERGAMINI: Cercando l’infinito Nel corso di oltre un trentennio di lavoro il tema del contenitore, declinato come scatola, teca, cassetto secondo i cicli proposti, è stato per Luisa Bergamini nucleo propulsore di una ricerca che partendo dalla pittura si è snodata con intelligenza in territori differenti eppure contigui, per tornare ad essa sempre carica di altre energie e nuove suggestioni. La pittura, infatti, diventando lo strumento privilegiato per trasformare le tracce del vissuto personale e della sua ...

a cura di Ivana D’Agostino

GABRIELLA DI TRANI: Sanmicheleinisola

GABRIELLA DI TRANI: Sanmicheleinisola L’installazione Sanmicheleinisola aggiunge allo sperimentalismo artistico di Gabriella Di Trani un ulteriore e maturo tassello con cui definire in modo sempre più totalizzante la sua idea di evento espositivo, da lei concepito da sempre  come un oltre che travalica i fini di una riduttiva esposizione di quadri. Premesse precoci d’altronde si diedero già con la performance del 1981 Narciso allo specchio e i suoi dodici libri di legno; un’operazione in nuce ...

a cura di: Ivana D’Agostino

ANNA MARIA GELMI: Profili curvi

ANNA MARIA GELMI: Profili curvi
Annamaria Gelmi definisce nitidamente un suo preciso tracciato di ricerca dal significato tutto sommato universale.
Lei trentina, nata tra le montagne dolomitiche, da sempre conserva nello sguardo panorami variamente profilati di cime che chiudono a volte l’orizzonte, aprendolo altre volte a tratti alla vista, che può così sconfinare, oltrepassando quella barriera, alla ricerca di un oltre.


a cura di Loredana Rea

RITA MELE: Il colore del silenzio

RITA MELE: Il colore del silenzio Il linguaggio visivo costruito da Rita Mele, nonostante l’inevitabile feconda curiosità verso le possibilità espressive di altri media, si sviluppa tutto a partire dalla pittura, scelta come mezzo privilegiato per esperire campi esistenziali e culturali spesso molto differenti tra loro, sia per presupposti teorici sia per soluzioni formali. La pittura, infatti, a partire dai primi anni ’80, le ha permesso di incamminarsi verso orizzonti di ricerca sempre nuovi, in cui ...
 < 1 2 3 4 5 >  Ultimo ›