STUDIO ARTE FUORI CENTRO
a cura di Ivana D’Agostino

L’ultimo progetto installativo di Antonella Capponi, Sviarsi, pensato appositamente per lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, oltre a ruotare attorno ad uno dei temi consueti della sua ricerca sullo spazio/tempo iniziata perlomeno dal 1994 con la mostra Cronotopo di Ascoli Piceno, ne amplifica e considera nuovi aspetti secondo personali orientamenti ed approfondimenti.
Partita dagli studi del matematico e fisico russo Hermann Minkowsky per il quale lo spazio e ...
a cura di Loredana Rea

Nel corso di oltre un trentennio di lavoro il tema del contenitore, declinato come scatola, teca, cassetto secondo i cicli proposti, è stato per Luisa Bergamini nucleo propulsore di una ricerca che partendo dalla pittura si è snodata con intelligenza in territori differenti eppure contigui, per tornare ad essa sempre carica di altre energie e nuove suggestioni.
La pittura, infatti, diventando lo strumento privilegiato per trasformare le tracce del vissuto personale e della sua ...
a cura di Ivana D’Agostino

L’installazione Sanmicheleinisola aggiunge allo sperimentalismo artistico di Gabriella Di Trani un ulteriore e maturo tassello con cui definire in modo sempre più totalizzante la sua idea di evento espositivo, da lei concepito da sempre come un oltre che travalica i fini di una riduttiva esposizione di quadri.
Premesse precoci d’altronde si diedero già con la performance del 1981 Narciso allo specchio e i suoi dodici libri di legno; un’operazione in nuce ...
a cura di: Ivana D’Agostino
Annamaria Gelmi definisce nitidamente un suo preciso tracciato di ricerca dal significato tutto sommato universale.
Lei trentina, nata tra le montagne dolomitiche, da sempre conserva nello sguardo panorami variamente profilati di cime che chiudono a volte l’orizzonte, aprendolo altre volte a tratti alla vista, che può così sconfinare, oltrepassando quella barriera, alla ricerca di un oltre.
a cura di Loredana Rea

Il linguaggio visivo costruito da Rita Mele, nonostante l’inevitabile feconda curiosità verso le possibilità espressive di altri media, si sviluppa tutto a partire dalla pittura, scelta come mezzo privilegiato per esperire campi esistenziali e culturali spesso molto differenti tra loro, sia per presupposti teorici sia per soluzioni formali.
La pittura, infatti, a partire dai primi anni ’80, le ha permesso di incamminarsi verso orizzonti di ricerca sempre nuovi, in cui ...
a cura di Loredana Rea

IN HER SHOES
Tra passione e ossessione le scarpe come metafora dell’identità femminile
Le scarpe non sono più in semplice accessorio, sono l’estensione di una donna
Christian Louboutin
L’insopprimibile bisogno di coniugare la progettualità creativa con una stringente riflessione su di sé fin da principio ha tracciato il campo della sperimentazione di Paola Babini, delineando in maniera netta i confini di un territorio ampio in cui ...
a cura di Barbara Tosi

Una barca carica di… per Franco Nuti non è solo il titolo della sua mostra, ma definisce un’azione, o meglio è la messa in visione di una parte di quel complicato percorso che è fare arte.
Centinaia di disegni si accumulano, accartocciati, in una vera barca, che non solcherà vere distese di acque, ma metaforiche distese di sguardi.
Ancora una volta il lavoro di Franco Nuti viene "esposto" al pubblico nella maniera schiva ed interdetta, ...
Francesca Brandes

Il progetto che Françoise Calcagno va portando avanti da alcuni anni, la sua particolarissima mappa della memoria, mi appare ricorsivo e strutturato, come l’esplicitazione di un Dna. Non a caso utilizzo uno spunto caro ai matematici: quando, per risolvere un problema, esiste un procedimento ben definito, si è soliti dire infatti che quel problema è ricorsivo o algoritmico. Il calcolo deve essere finito, anche se il problema è infinito (e lo spazio che ...
a cura di Antonio G. Benemia

L’intera vicenda della storia dell’arte è occupata dal problema della messa in opera della realtà, sia essa contingente che interiore. Dalle prime pitture murali in cui la funzione del riprodurre gli animali che poi, con tutta probabilità, anche gli stessi esecutori avrebbero cacciato, era in stretta relazione con una finzione magica atta ad esorcizzare l’esito stesso della caccia.
Poi, ampliandosi l’orizzonte di vita, la trasfigurazione di una ...
a cura di: Ivana D'Agostino

Primo evento espositivo a Roma questo di Franca Marini, artista senese di formazione e nascita, che con la mostra Urban Lines presso lo Studio Arte Fuori Centro compendia un suo lavoro di ricerca su New York, con cui definisce emozioni e riflessioni vissute durante gli anni trascorsi nella Grande Mela, verificate oggi, attraverso la lente distanziante del confronto con la realtà senese, da cui in altre date rifuggiva, e con Roma, una nuova capitale ...
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