PROPOSTE 2011: DISSONANZE TRANSITORIE


cura di Loredana Rea

Minou Amirsoleimani. l’acqua nell’anfora e noi a girovagare assetati

Minou Amirsoleimani. l’acqua nell’anfora e noi a girovagare assetati Per questa esposizione Minou Amirsoleimani presenta un’opera rigorosa e di grande incanto, a suggerire la fragilità dell’esistenza e la difficoltà di confrontarsi con la quotidianità, aggiungendo  un altro tassello all’analisi dello spazio in relazione alle forme in esso contenute, che dagli anni ’90 le ha offerto molti importati spunti di riflessione.

Loredana Rea

cura di Loredana Rea

Elisabetta Diamanti. Parentales exuviae

Elisabetta Diamanti.  Parentales exuviae Per questa esposizione Elisabetta Diamanti propone serie di lavori profondamente evocativi, preziosi e al tempo stesso essenziali, su cui sta lavorando da alcuni anni con la determinazione che contraddistingue il suo impegno. Rappresentano il raggiungimento della maturità e contemporaneamente l’apertura verso nuove ricerche, che partono dalla specificità del linguaggio calcografico, di cui è interprete di grande raffinatezza, per andare oltre. Quelli scelti per questa esposizione sono fogli incisi, ma anche tele di lino o canapa che raccontano attraverso significativi frammenti una storia intima.

Loredana Rea

cura di Loredana Rea

Anna Maria Fardelli. Tracce Iridescenti

Anna Maria Fardelli.  Tracce Iridescenti Per questa esposizione Anna Maria Fardelli presenta dei lavori recenti, che si inseriscono in un ciclo più ampio che va elaborando già da alcuni anni. Nascono dall’idea di materializzare visivamente la compenetrazione luminosa di elementi differenti, per analizzare cromaticamente l’energia messa in gioco dal loro incontro.

Loredana Rea

Loredana Rea

Elettra Cipriani. Contaminazioni di terra e fuoco

Elettra Cipriani.  Contaminazioni di terra e fuoco Per questa esposizione Elettra Cipriani presenta una serie di lavori in ceramica realizzati specificatamente. Sono piatti di dimensioni differenti, si parte dal diametro di circa 1 metro e si arriva a quello di pochi centimetri, per creare un’istallazione di grande fascino, in cui oggetti che quotidianamente contrappuntano lo svolgimento della vita di ognuno, si mostrano al pubblico con una luce diversa.

Loredana Rea

cura di Loredana Rea

Elena Nonnis. Round about

Elena Nonnis.  Round about
Elena Nonnis presenta un percorso complesso: ha intessuto la trama delle proprie emozioni all’interno dello spazio della galleria. Ha cominciato con un nodo, un piccolo nodo, come quelli che faceva da bambina per ingannare il tempo. E poi a quello ne sono seguiti altri, molti metri di nodi che si avvolgono su se stessi, perché come dice l’artista i nodi segnano l’esistenza e diventano ricordi, diventano legami, diventano tempo”. A Fuori Centro i nodi hanno finito per diventare una matassa scura che invade la galleria a tracciare un percorso che si raggomitola su se stesso per perdersi e ritrovarsi, come in un labirinto, magari senza mai trovare il bandolo della matassa.


Loredana Rea

Aspettando Venezia 54. Breve storia della Biennale Internazionale di Arti Visive

A rileggere la storia della Biennale di Venezia sembra che le polemiche abbiano sempre preceduto e accompagnato lo svolgersi di ogni edizione, tanto che sorprende che ancora non sia scoppiato “il caso 54° Biennale”. Infatti, da quel lontano 30 aprile del 1895, quando Umberto I e la regina Margherita inaugurarono la prima edizione della manifestazione internazionale di Venezia, le controversie e anche gli scandali non sono mai mancati.
Oltre un secolo fa la grande occasione di sdegno fu causata da Il supremo convegno di Giacomo Grosso:…

Loredana Rea

cura di Loredana Rea

Giuliano Mammoli. Lezioni di volo

Giuliano Mammoli.  Lezioni di volo Per questa esposizione Giuliano Mammoli presenta una installazione di grande suggestione: grandi bozzoli luminosi sono stati disposti nello spazio della galleria, a custodire la fragilità di nuove esistenze, che una volta liberate dalla loro sottile corazza dovranno confrontarsi con le difficoltà della quotidianità.

cura di Loredana Rea

a cura di Maria Vinella

Anna Maria Battista - Pro-memorie

Anna Maria Battista -  Pro-memorie Negli oggetti foto-scultorei in cera di Anna Maria Battista sono celati ricordi, emozioni, sensazioni che affiorano nella fotografia intesa come occasione preziosa per bloccare il flusso temporale e per affermare il senso del personale dasein, l’heideggeriano esser-ci. Dalle forme del reale nascoste dagli strati cerosi, dalle figure appena visibili nelle riproduzioni fotografiche, dalle impronte corporee bloccate nella materia morbida e trasparente, affiora la lenta e progressiva costruzione di una narrazione autobiografica che è necessaria ricerca di sé.

a cura di Maria Vinella