PROPOSTE 2005: RIFLESSIONI SUL CONTEMPORANEO
a cura di Loredana Rea

In questi ultimi anni la ricerca di Ada Impallara si è focalizzata sulla necessità di costruire un linguaggio capace di materializzare le complesse riflessioni sul rapporto tra spazio e tempo, che costituisce il centro intorno cui si articola la sua pittura. Fin da principio è alla sensuale opulenza del colore che assegna la funzione di denotare e poi connotare la realtà di una dimensione in cui la verità del mondo esterno lascia il posto a un mondo ricreato ...
a cura di Ivana D'Agostino

La documentazione fotografica, oltre alla raccolta della rassegna stampa relativa agli eventi e alle riprese video che li riguardano, solitamente è pratica costante intrapresa da tutti gli spazi culturali, espositivi e non, utilizzata per ricordare, e storicizzare, manifestazioni e mostre che lì si succedono. La stessa logica quindi presiedeva le foto dell’inaugurazione dello scorso ottobre della mostra di Paolo Angelosanto ad Arte Fuori Centro. Tuttavia, stagliandosi in ...
a cura di Ivana D’Agostino

(…) in tutte le periferie dove l’indifferenza e la prepotenza saranno costanti mezzi di repressione ci sarà sempre un piccolo pezzo di gesso che segnerà di bianco il nero dell’asfalto. Con questa frase riportata in margine al catalogo della mostra Limite secolo a cui l’artista partecipava nel ’98, Cosimo Epicoco eleva a significato universale la difficoltà comune a tutte le periferie del mondo a mantenere la saldezza ...
a cura di Loredana Rea

A connotare fin da principio le molteplici esperienze di Guido Pecci è la consapevolezza che nella complessa strategia dell’arte contemporanea lo sconfinamento dai mezzi tradizionali e l’uso di altri sistemi espressivi non depotenziano il linguaggio artistico, semmai amplificandolo ne riaffermano l’incidenza, per questo la sua ricerca nell’ampio campo delimitato dalla pittura è fatta di distinti e spesso divergenti assunti propositivi, che si intrecciano, ...
a cura di Loredana Rea

Il campo di sperimentazione di Nicola Liberatore fin da principio si dispiega tutto intorno all’esigenza di riscoprire la propria originaria identità, le radici da cui ciascuno trae nutrimento e che l’artista non vuole, né può lasciare fuori dalla propria pratica creativa. Le radici significano, infatti, una profondità e una stratificazione culturale e antropologica che è impossibile trascurare, perché offrono gli strumenti per cogliere le ...
a cura di Ivana D'Agostino

Sai, qui a San Paolo - mi dice Anna nelle lunghe telefonate e nelle notizie che ci scambiamo con la posta elettronica tra Roma e il Brasile – c’è un quartiere interamente giapponese dove compro la carta di riso con cui dò forma ai miei territori della memoria fluttuante fatti di cartapesta. E’ straordinario per me pensare ai rotoli di carta di varia caratura assiepati in quei negozi, tra i quali la carta più sottile usata per scrivere haiku di poesie e ...