PROPOSTE 2003: INTEREFERENZE


a cura di Ivana D'Agostino

ANDREA AMBROGETTI: linea di confine

ANDREA AMBROGETTI: linea di confine Attraverso una sequenza di tredici immagini fotografiche in bianco e nero tutte di formato verticale, ad eccezione dell’ultima che conclude la serie di formato orizzontale, Andrea Ambrogetti, autore delle foto, focalizzando il suo interesse esclusivamente sul ritratto di un unico modello, da lui tuttavia osservato in due situazioni diverse con cambiamenti minimi della posa e lievi scarti d’inquadratura laterali, intende farci percepire una linea di confine tra normalità e ...

a cura di Ivana D'Agostino

RAFFAELE MADDALUNO: Dentro e fuoricampo

RAFFAELE MADDALUNO: Dentro e fuoricampo Costituita da una sequenza di quarantasei scatti fotografici dei quali in mostra se ne espongono tredici, e di una sedia tridimensionale riprodotta in materiale plastico, sul modello di quelle seriali in legno di uso quotidiano, l’installazione fotografica di Raffaele Maddaluno Dentro e fuori campo assume il senso di un’operazione liberatoria, in questo caso dalla sedia, da lui condotta nei modi di una ritualità esorcistica fortemente ironica. Nata come protagonista di un ...

a cura di Loredana Rea

ROBERTO ROCCHI: Equilibri

ROBERTO ROCCHI: Equilibri Da oltre un decennio, a partire dalla prima metà degli anni novanta, la ricerca di Roberto Rocchi si articola con lucida coerenza intorno ad un’unica specifica problematica, il raggiungimento di complessi equilibri tra differenti e antitetiche proposizioni: plasticità e levità, astrazione e concretezza, resistenza e fragilità, rigidità e morbidezza, stasi e movimento, memoria e immanenza. Ad interessare l’artista è l’inconciliabile ...

a cura di Loredana Rea

PAOLO GOBBI : Sul bianco

PAOLO GOBBI : Sul bianco Per Paolo Gobbi la pittura è strumento di ricerca, indagine e verifica, scelto per esprimere l’ineludibile necessità di coniugare il bagaglio linguistico, progettuale e metodologico offerto dalle seconde avanguardie con la tradizione del fare arte, per mettere in fertile connessione l’esigenza di riscoprire le radici originarie della cultura occidentale con il desiderio di cambiamento e l’ansia di rinnovamento che caratterizzano la contemporaneità. ...

a cura di Loredana Rea

VITO CAPONE: L'essenza della materia

VITO CAPONE: L'essenza della materia Da oltre un ventennio la ricerca di Vito Capone ruota intorno alla materia, articolandosi come serrata indagine sulle sue possibilità espressive, sulle sue capacità di trasformarsi in altro attraverso gli strumenti dell’arte. Ma, in una maniera atipica e decisamente singolare nell’ampio panorama della sperimentazione contemporanea, l’attenzione dell’artista fin da principio, da quando cioè compie il definitivo abbandono della pittura, si orienta ...

a cura di Ivana D'Agostino

PAOLO COSENZA: Transitorietà anche confutabili

PAOLO COSENZA: Transitorietà anche confutabili Di formato quasi sempre quadrato, le tele di Paolo Cosenza esprimono della sua pittura la provvisorietà di una ricerca che non si vuole dare certezze affermative stabili. Nel senso che anche il titolo della mostra Transitorietà anche confutabili intende rimarcare una effimericità d’azione dichiarata, che anche in quel suo ambito di marginalità incerta e indefinita prevede la possibilità di essere contraddetta. Temporaneità quindi in linea con la ...

a cura di Ivana D'Agostino

ALDO BANDINELLI: Necessità della pittura

ALDO BANDINELLI: Necessità della pittura Per Aldo Bandinelli lo statuto dell’arte si autodetermina nell’esternazione perentoria del lato morale della pittura. Pittore convinto, idealmente collegato con i movimenti storico-artistici che hanno dato senso al Novecento – l’informale e l’astrattismo – attraverso queste due polarità, che nell’itinere del fare accrescendosi, a volte, di fondi ispessiti con la sabbia, riecheggiano, non ultimo, istanze surrealistico massoniane, egli giunge a ...

a cura di Loredana Rea

ANTONIO MENENTI : Sedimentazioni

ANTONIO MENENTI : Sedimentazioni Materia e memoria sono i poli entro cui si muove fin dai primi anni ’90 la ricerca di Antonio Menenti, che in questi lavori recenti utilizzando carte, cartoni, sabbie, malte e colori ha realizzato una serie di bassorilievi – per lo più di grandi dimensioni – in cui il rigore della sottesa impalcatura geometrica si stempera nella tattilità di una pittura fatta di fini granelli e ruvidi corrugamenti, di imprevisti spessori, improvvise escrescenze e inaspettate ...