PROPOSTE 2000: LINGUAGGI DELL'ARTE POSSIBILI DI FINE-INIZIO MILLENIO A CURA DI IVANA D'AGOSTINO


ALBA SAVOI: grafismi antichi e recenti

ALBA SAVOI: grafismi antichi e recenti Da anni impegnata nella proposizione di xerografie moltiplicate all’infinito, alla scrittura, tema conduttore di questa mostra, Alba Savoi affida il gioco modulare che scompone-ricompone le scritte, restituendole in scale dimensionali, nello spazio delimitato dell’opera, reiteratamente miniaturizzate o ingigantite in sequenze illimitate. La scrittura fa dunque da ponte tra il passato e il presente, nel cui ambito di riflessione l’artista, volendo osservare un iter cronologico ...

TONI SARACINO - MARINA GOZZI &: forme plastiche e variate trame

TONI SARACINO - MARINA GOZZI &: forme plastiche e variate trame La terza mostra in calendario dello Studio Arte Fuori Centro induce l’attenzione su due giovani artiste acquisite piuttosto di recente agli eventi espositivi, datandosi la loro entrata nella scena dell’arte contemporanea, avvenuta per entrambe con una personale, al ’97 per la Saracino e al ’98 per la Gozzi, seppure quest’ultima, malgrado l’abbia intercalata con una lunga pausa, avesse iniziato a mostrare le sue forme plastiche in collettive già ...

VIRGINIA FAGINI: Tra i neri intermittenze luminose

 VIRGINIA FAGINI: Tra i neri intermittenze luminose La mostra di Virginia Fagini presso lo Studio Arte Fuori Centro espone una serie di carte inedite dell’artista realizzate secondo la sua consueta logica progettuale di organizzazione di segni gestualmente impostati attorno ad un motivo dominante, capace di correlarli tutti. E’, il suo, un rapporto che si stabilisce tra armonia e dissonanza, tra rigore progettuale e apparente irrazionalità, là dove la luce certamente dichiara il suo ruolo primario filtrando dal fitto di ...

ALESSANDRA PORFIDIA: ovvero della dissimulazione e della non solo apparenza

ALESSANDRA PORFIDIA: ovvero della dissimulazione e della non solo apparenza Visitare lo studio di Alessandra Porfidia vuol dire stabilire immediatamente un impatto diretto con l’essere e l’apparire della scultura. La forma possente, volumetrica, la sodezza plastica che si rivelano con eccezionale evidenza nelle sue sculture, intendono dichiarare all’istante la loro diretta filiazione dalle radici più autentiche della grande tradizione monumentale della scultura in marmo, pietra e bronzo. Tuttavia è proprio lei, l’artista, dotata di ...