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GIORGIO AGNISOLA L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne:

GIORGIO AGNISOLA
 
L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne:
 
Uscirà Il 15 marzo il saggio “L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne”, una lettura per certi aspetti inedita dell’opera di tre maestri. La loro produzione pittorica, infatti, viene interpretata alla luce delle consapevoli e inconsapevoli emergenze di un oltre che si profila allo sguardo naturale che caratterizza l’arte del XIX secolo.
 


GIORGIO AGNISOLA

ARTE E NATURA: LA QUESTIONE ECOLOGICA

La ‘questione ecologica’ è al centro del dibattito artistico sin dagli anni sessanta/settanta e molti sono gli artisti che in questi ultimi decenni hanno avviato un intenso dibattito intorno alle problematiche ambientali; dibattito attivissimo anche oggi, visto che i condizionamenti della globalizzazione ci costringono ad affrontare la complessità di un pericolo che ormai sfugge al controllo umano: la sopravvivenza del pianeta.


di Maria Vinella

Il Mattino

Come va il mercato dell’arte contemporanea in tempo di crisi? Nonostante tutto, nonostante i segni evidenti, palpabili, della sfavorevole congiuntura economica il mercato dell’arte “tiene” e tenta di cogliere i timidi accenni di ripresa che qua e là si manifestano: se ne è avuta conferma in questi giorni a Miami Beach, nell’ambito della ottava edizione di Art Basel Miami Beach che esporta al caldo della Florida il modello che ha fatto della ...
di Pasquale Esposito

David Tremlett e il filtro della memoria

La Galleria di Marilena Bonomo di Bari presenta nella nuova stagione espositiva le ultime ricerche di David Tremlett. Nella mostra personale ritroviamo le preziose suggestioni della prima mostra dell’artista, ospite nella stessa galleria già negli anni settanta.
MARIA VINELLA

Bilancio positivo per la Biennale di Venezia 2009

Si conclude, ormai, la 53. Biennale veneziana di Daniel Birnbaum Fare mondi/Making worlds, ipotizzando differenti Weltanschauung. Sicuramente, la pluralità calza perfettamente sia alle necessità dell’odierna società nomade e liquida (Z. Bauman) sia ai bisogni multiculturali della complessità identitaria contemporanea (A. Sen). E così, l’antologia transnazionale degli autori scelti da Birnbaum ci restituisce visioni molteplici che intrecciano coerentemente le presenze del Palazzo delle Esposizioni con quelle dei padiglioni nazionali ai Giardini e all’Arsenale, per espandersi ai padiglioni dislocati nella città.
MARIA VINELLA

INTERMEDIALITÀ, DRAMMATURGIA DELLE ARTI, POESIA D'AZIONE

L'OPERA PLURALE

lo spazio che esplode preannuncia arcobaleni vistosi Adriano Spatola Per tracciare, sia pur sommariamente, ma con chiarezza, l’evoluzione di un concetto che ci sta a cuore, come quello dell’ “opera plurale”, non ci costa proprio nessuna fatica, quest’anno, prendere le mosse dal centenario del movimento futurista. Pur se non si può fare a meno di accettare l’idea che Marinetti abbia tratto più di uno spunto dall’opera di alcuni precursori ...
Giovanni Fontana

LE DINAMICHE NOMADI DELLA PERFORMANCE

ogni singola parola è una tempesta di gesti Adriano Spatola Il lavoro del performer è costruito pazientemente sulle oscillazioni generate dall’attivazione del rapporto interno/esterno, nel senso che si pone come momento dialettico tra spiritus e corpus, tra soggetto e oggetto, tra immaginazione e realtà, tra pensiero e azione, tra privato e pubblico, tra locale e globale, tra particolare e totale, tra il progetto e la sua realizzazione. Questa dinamica fluttuante ...
Giovanni Fontana

Dispositivi per letture sinestetiche

LA SCRITTURA VERBO-VISIVA

Quando, dopo tante peripezie, Pantagruele e compagni arrivano di fronte alla “Dive Bouteille” per interrogarla, la nobile pontefice Bacbuc invita Panurge a compiere gesti di rito: lo fa inginocchiare, gli fa baciare la fontana, gli fa eseguire tre danze dionisiache, poi lo fa sedere culo a terra tra due seggi preparati appositamente per la cerimonia, dopodiché, aperto un libro rituale, gli suggerisce di interrogare la “Dive Bouteille” cantando in ...
Giovanni Fontana

IL NOMADISMO PERFORMATIVO

Con l’almanacco “Tautologia ‘86” Adriano Spatola festeggiava il quindicesimo compleanno di “Tam Tam”. Senza discorsi d’occasione e forzate ricognizioni critiche, la rivista preferì parlare di sé attraverso i testi creativi, tautologicamente, nel pieno rispetto dell’originale progetto editoriale che riservava la maggior parte dello spazio alla pratica della poesia, riducendo al minimo l’elaborazione teorica. Per me, che ...
Giovanni Fontana

IL CORPO SONORO E IL FILO DELL'ASCOLTO

Paul Zumthor, profondo conoscitore di letteratura medievale sia nei suoi aspetti testuali che in quelli modali, dove “il testuale domina lo scritto; il modale, le arti della voce”,[1] chiarisce che “nel momento in cui, durante la performance, il testo composto per iscritto diventa voce, una mutazione globale lo investe e, per tutto il tempo in cui prosegue l’audizione e in cui questa presenza dura, ne modifica la natura. Al di là degli oggetti e dei sensi a cui fa ...
Giovanni Fontana
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