30/09/2008  al 17/09/2008

LORENA GARCIA MATEU : Il corpo evocato

A cura di: Loredana Rea

LORENA GARCIA MATEU : Il corpo evocato

L’intera vicenda della storia dell’arte è occupata dal problema della messa in opera della realtà, sia essa contingente che interiore. Dalle prime pitture murali in cui la funzione del riprodurre gli animali che poi, con tutta probabilità, anche gli stessi esecutori avrebbero cacciato, era in stretta relazione con una finzione magica atta ad esorcizzare l’esito stesso della caccia.
Poi, ampliandosi l’orizzonte di vita, la trasfigurazione di una realtà per riportarla su un supporto orizzontale o plastico è diventa una necessità che travalicò la pura e semplice necessità del contingente. Ora, Lorena Garcia Mateu, che resta fedele a questa genetica tradizione, tra-sfigura la realtà che la circonda in molteplici realtà frammentate frutto di una visione molteplice della vita. I volti, i nudi, ed anche gli animali, oggetto delle sue attenzioni, sono trattati con l’occhio del pittore di scuola ipermanierista, ma rispetto a questi, che si fermava ad una visione sostanzialmente oggettiva della realtà, la nostra pittrice usa i modi della neo avanguardia statunitense per rinnovare il rapporto con la realtà. Il soggettivo prende il sopravvento sull’oggettivo, cosi che la fredda analisi del reale diventa analisi obiettiva e introspettiva di una personalità che, presentata sfaccettata in continue frammentazioni pitto-visive, diventa il vero specchio magico della nostra anima.

 

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