WINTER ROOTS. Memoria Identità Territorio
M. Coccia, M. Martinetti, M. Predicatori
Inizio evento: 21/02/2010
Fine evento:25/03/2010
Provincia: Perugia
Città: Trevi
Indirizzo: Via B. P. Riccardi 11
Luogo: Palazzo Lucarini Contemporary Centro per l’arte contemporanea
Apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 15:00 alle 18:00
Sito internet: http://www.palazzolucarini.it
E-mail informazioni: info@palazzolucarini.it
Dopo il grande successo della prima esposizione del 2009 a Madrid, presso l’Istituto Italiano di Cultura,
ROOTS/RADICI torna in Italia in una versione ampliata e aggiornata. Anche qui a Trevi si rinnova la proficua
collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e il Centro per l'Arte
Contemporanea di Palazzo Lucarini. Soggetti diversi, ma accomunati in un’operazione culturale di respiro
internazionale, che sottolinea la peculiarità del “modello trevano”, orientato al connubio tra tradizione e
innovazione.
L’esposizione prende le mosse dal nucleo originario di disegni esposti a Madrid per approdare ad una
ricognizione più vasta dei linguaggi artistici contemporanei. Come nell’intensa installazione di
Giuseppe
Stampone, dedicata al tema dell’immigrazione. Oppure quella di
Matteo Fato, dove il disegno, tra
animazione ed elementi ambientali, oltrepassa il suo limite bidimensionale.
Nicola Toffolini, al contrario,
presenta una sequenza di lavori accuratissimi, stranianti nel loro virtuosismo naturalistico.
Chiara Camoni
prosegue il suo percorso poetico dove il silenzio del disegno confonde malinconia e necessità del
cambiamento. Come sempre,
Lucilla Candeloro ci propone carte trattate perentoriamente, con una tecnica
al limite della performance.
Marco Belfiore indaga aspetti parodistici del disegno. Nei suoi fogli, con tipica
ironia, appaiono architetture irrazionali o scene di vita al limite dell'assurdo. Sulla traccia della cronaca e
della storia,
Marco De Luca trae dal fotogiornalismo i suoi soggetti. Infine,
Fabrizio Segaricci, sul filo della
memoria sociale e politica, presenta immagini disegnate e video che si srotolano in un movimento circolare,
in un feedback costante tra rimpianto collettivo e nostalgia personale.
Per concludere, non si tratta di una mostra sul disegno tradizionalmente inteso. Piuttosto è un tentativo di
restituire uno sguardo a tutto tondo che, pure, dal disegno nasce.
Nel corso dell’inaugurazione, inoltre, è prevista anche la presenza di alcuni presidi gastronomici, organizzati
dai produttori locali. Un’ulteriore modo per illustrare un senso identitario allineato coi tempi. Che passa
attraverso le numerose risorse di un territorio, in grado di guardare avanti e, contemporaneamente,
valorizzare le proprie tradizioni.