Sonja Quarone. Se ti ricordi bene

A cura di Antonio d’Avossa

Inizio evento: 16/02/2010 Fine evento:02/03/2010
Provincia: Milano
Città: Milano
Indirizzo: Via Ascanio Sforza 3
Luogo: Scoglio di Quarto
Apertura: h. 17 - 19.30 da martedì a venerdì o per appuntamento
Sito internet: http://www.galleriascogliodiquarto.com
E-mail informazioni: info@galleriascogliodiquarto.com

Sonja Quarone. Se ti ricordi bene
Resine trasparenti rivestono e legano abiti e accessori, fotografie e ritagli glamour, peluches e giocattoli, lingerie e parole scritte a mano, intrecciandosi con l’orizzonte del femminile. La creatività di Sonja Quarone si incentra da anni sui temi dell’infanzia, del ricordo, delle inquietudini che attraversano il suo mondo di donna. Con questi oggetti l’artista ricompone l’universo di una memoria perduta dove l’“antigraziosità” collega il passato al presente.   Al centro dello spazio espositivo spiccano due imponenti installazioni inedite, create appositamente per l’occasione: una gabbia luminosa in metallo contiene peluches plastificati e 12 box illuminati, che compongono un’unica opera, racchiudono bambole. Collocate lungo un’intera parete di circa 30 metri, si ammirano inoltre 40 opere bidimensionali, realizzate tra il 2007 e il 2009, che offrono un esaustivo racconto della sua ultima produzione. I lavori sono contraddistinti da quei dati simbolici che rimandano sia alle esperienze personali dell'artista sia a quelle vissute da ognuno di noi: la sua indagine si basa sulla trasformazione di oggetti d'uso quotidiano, come foto di famiglia o tratte dalle riviste, in immagini reali che sono al tempo stesso icone della modernità. Si segnalano, in tal senso, Femmine di ferro del 2007, E’ mio e Vissuti con le ossa, entrambi del 2008. Un interessante video, realizzato per l’occasione da Umberto Corni, consente di vedere l’artista al lavoro all’interno del suo studio.   Antonio d’Avossa, curatore della mostra, commenta: “oggetti d’affezione e d’infanzia si accumulano per attivare la narrazione di un percorso a ritroso, di una storia che è quella di tutte le donne e di tutte le bambine e adolescenti. In questa ‘ricerca del tempo perduto’ le opere di Sonja Quarone danno voce e visione a tutti i ricordi che abbiamo dimenticato. Tra immagini che riaffiorano e parole che ricostruiscono la scena della memoria, le sue opere restituiscono un percorso intimo e inquieto dove la memoria diventa visionaria e alterata, chiara e confusa, leggera e fissa”.


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