Rodolfo Mattia Rocca

Inizio evento: 04/02/2012 Fine evento:29/02/2012
Provincia: Bari
Città: Bari
Indirizzo: Strada dei Gesuiti, 13
Luogo: Museo Nuova Era
Apertura: dalle. ore 17- 20. chiuso la domenica e giorni festivi
Sito internet: http://www.museonuovaera.it
E-mail informazioni: museonuovaera@alice.it

Rodolfo Mattia Rocca
Rodolfo Mattia Rocca. Animal Landscape/Metropolitan Barcelona.   In Animal Landascape l’autore entra in un campo di natura pittorica nel quale manti villosi o scabri, uniti o pezzati, livree piumose o lanose, crini folti o sfibrati, ciuffi di peli o di setole, pellicce soffici o irsute creano tavolozze vibranti ed animate da una struttura sottoepidermica o profonda di cui si intuisce la natura venosa, tendinea, muscolare od ossea. In questa situazione i tegumenti animali, percepiti gradualmente e con attenzione, diventano stesure cromatico-compositive che evocano altre superfici : distese di terra riarsa, coltri di soffici piumini, increspature sabbiose, avvallamenti montani, tappeti lanuginosi od anche “pure forme” dal forte impatto percettivo costruite da riccioli e fili di luce, crespe leggere, campiture nette, vibrazioni palpabili. Attraverso tratteggiature filamentose, macchie sfrangiate, ombreggiature cupe e sottilmente sfumate che invadono a tutto campo inquadrature apparentemente bidimensionali e senza direzione, lo sguardo ricerca la forma e il verso di lettura, insinuandosi nella sottile tessitura dei segni e perseguendo attraverso la parcellizzazione morfologica e la trama grafica la struttura globale dell’immagine. Per Metropolitan Barcelona  è invece il senso del modernismo ad imporsi con il suo aspetto giovanile ed ardimentoso. Forti verticalizzazioni, strutture in vetro e in acciaio, sagome di tipo futurista si affacciano così su una ribalta costruita da architetture lineari o isolata spazialmente in sezioni e in mono elementi che assurgono a forme geometriche astratte ma animate da penombre o contrasti che ne esaltano i valori di superficie : ora nette nelle profilature, ora marezzate dal chiaro scuro, ora ridotte a pure forme lineari su lucide specchiature riflettenti. Vetro, acciaio, cemento, metallo, corda, evocano uno speciale paesaggio metropolitano che domina a tutto campo e si impone per essenzialità attraverso il sofisticato uso della luce, il taglio delle inquadrature ed il rigore espressivo. Ne emerge un senso di sospensione metafisica e di vuoto spaziale, un paesaggio urbano elegantemente irrealt e inquietante : è come se le forme non avessero volume, le strutture non fossero portanti ma solo formali rievocazioni gotiche è come se i grandi indotti metallici si schiacciassero in sagome di cartone o le volte ardite si addolcissero in superfici morbide, velari ombreggiati privi di peso. La luce appiattisce creando ambientazioni nitide vagamente surreali e generando un senso di attesa e di staticità che si contrappone ambiguamente alla "movida" vorticosa e densamente popolata della grande capitale catalana.


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