Massimiliano PellettiQuando è buio si sta in casa

cura di M. Aion Mangani, Giacomo Lion

Inizio evento: 02/03/2012 Fine evento:27/04/2012
Provincia: Bologna
Città: Bologna
Indirizzo: via Castiglione 35
Luogo: BT'F gallery
Apertura: da lunedì a venerdì dalle 16:00 alle 19:00 o su appuntamento
Sito internet: http://www.btfgallery.com
E-mail informazioni: info@btfgallery.com

Massimiliano PellettiQuando è buio si sta in  casa
Irriverente, sagace, caustica, crepuscolare ma anche profondamente “classica”, per quella accezione, così intesa nel termine, che indica un alto controllo della resa formale di un’opera tale da “definire con essa generi e modelli”.
E ancora  organica, fisiologica, razionale, visionaria...la poetica di Massimiliano Pelletti  è tutto questo e anche di più.

Qualcosa di perennemente in fuga è presente in ognuno di questi lavori.
Un’entità di precipuo movimento anche quando, se interrotto, è abbandonato alla stasi di un nostalgico errare perduto (Broken Horse, 2009) o che dall’informe conduce alla consumazione stessa della forma (1522, 2010).

“Quando è buio si sta in casa” non è solo la mostra qui presentata, un insieme di oggetti , di cose, solo in parte sufficienti a raccontare della totale ed eterogenea (soprattutto nei termini linguistico-formali) produzione dell’artista:
la mirabile perizia tecnica delle sculture in marmo, fedeli riproduzioni di organi interni (Untitled, (heart), 2010 o Untitled, (stomach), 2010), fusioni in bronzo di vecchi cappelli di lana resi vacuo sembiante d’orrore (fuori) e demonico smile (dentro), come due inesorabili facce della stessa medaglia (David headless, 2011) o quel moderno Vaso di Pandora la cui entrata divelta, qui dunque già liberato, è piantonata da sedicenti mosche-sentinelle (Untitled “Hole”, 2011)
E ancora: giocattoli scampati al tempo e condannati a una nuova vita di perpetua consumazione (Allo “Esso è” viene data una rappresentazione allucinata, 2011).

Tutto quanto è detto dall’artista riconduce a quell’operazione di cesura e congiunzione che determina, da una parte e non vuole determinare, dall’altra.
Stabilisce una presa di posizione forte nei confronti della caducità.
Pelletti ha il coraggio di annullare la separazione tra noi e la morte e lo fa con la saggezza dell’ironia e una rara, sottile mestizia.
All’ombra della certezza di una fine ineluttabile, egli dice, la cosa più sensata da fare è restare chiusi in casa.
Ulteriore provocazione o mero consiglio?
Non vale la pena scagliere qui quale delle due possibilità.
Ad ognuno rimanga come compito, innanzitutto verso se stessi.
Qualcuno qui conosce bene cosa significa coraggio.
Chi la pensa altrimenti si dovrà accontentare di vedere solo una bella mostra.



MAPPA:

Stampa, invia via email, segnala nei tuoi social network