Ben in forma di libro - I libri di Ben Vautier
a cura di Mario Berton e Carla Barbieri
Inizio evento: 05/02/2010
Fine evento:10/04/2010
Provincia: Modena
Città: Modena
Indirizzo: V.le Vittorio Veneto, 5
Luogo: Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti
Apertura: lun 14.30-19.00; mar-ven 8.30-13.00/14.30-19.00; sab 8.30-13.00
Sito internet: http://www.comune.modena.it/biblioteche/poletti
E-mail informazioni: biblioteca.poletti@comune.modena.it
La Biblioteca Poletti dedica a Ben Vautier la dodicesima mostra della rassegna annuale In forma di libro, presentando circa 80 libri che l'artista espone per la prima volta nella sua carriera, più altri oggetti in cui è protagonista la scrittura e due “cataplasmi”, volumi che si librano nello spazio calando dal soffitto della biblioteca.
Con Ben Vautier proseguiamo idealmente il discorso lasciato aperto da Adriano Spatola e dalla sua idea di poesia totale. Davvero in Ben l'arte è tutto, si propaga su tutto a partire da un ego esagerato che firma ogni cosa, esce da sé e invade la realtà.
Non si tratta più “solamente” del ready-made duchampiano, dell'artista che appone il certificato di artisticità all'oggetto di uso comune isolato e decontestualizzato. Qui l'artista non si cela dietro l'oggetto già dato, non si nega alla quotidianità dell'uso. L'artista c'è e si palesa: la sua firma – essenza della sua scrittura – si propaga sugli oggetti di tutti i giorni e ne stravolge la loro consueta banalità; ne diviene plusvalore estetico.
L'arte di Ben si fa anche oggetto di merchandising museale, propone, a basso prezzo, il suo messaggio ovunque possa essere accolto, non ha paura di sporcarsi le mani con la vita quotidiana.
In Ben tutto è arte e niente è arte: “l'art est mort, vive l'art”.
La sua scrittura rotonda, infantile, giocosa e beffarda si deposita su tutto e invade ogni cosa (libri, riviste, quadri, muri, ma anche oggetti di uso quotidiano), non solo per comunicare ma anche per porsi essa stessa, in sé e per sé, opera d'arte.
Nell'ultimo decennio Ben si appropria anche dei nuovi mezzi di comunicazione, intuendone pienamente le potenzialità e l'importanza; li fa diventare supporto per eccellenza utilizzato dall'autore per far conoscere il Ben-pensiero e la sua attività artistica. Possiede un sito internet personale (www.ben-vautier.com) da cui spedisce numerose newsletter (Ben-Vautier, Occitanie, Ethnisme/Politique internationale, Nice Culture, Fluxus), con una frequenza che cela un horror vacui non solo spaziale ma anche temporale, continuando così come mai gli era stato possibile prima il suo intensissimo lavoro di diffusione dell'arte intesa come esperienza di massa e strumento di sovversione culturale.